L’architettura strategica di Liu Jiakun si aggiudica il 54° Pritzker Prize
Liu Jiakun viene insignito del Pritzker Prize 2025 per il suo approccio progettuale attento al contesto, capace di trasformare lo spazio in un luogo di connessione e memoria.
La 54° edizione del Pritzker Prize, il più prestigioso riconoscimento internazionale nel campo dell’architettura, premia l’architetto cinese Liu Jiakun per l’impegno consolidatosi in quarant’anni di carriera nel realizzare progetti dove la storia si integra armoniosamente con le esigenze contemporanee. La giuria riconosce all’architetto la capacità di coniugare l’eredità della tradizione culturale cinese a un design contemporaneo, nello sviluppo di opere consapevoli e impegnate nella definizione di nuovi equilibri sociali nel contesto urbano.
Nato a Chengdu nel 1956, capoluogo del Sichuan, Jiakun si muove sin dalla giovane età tra letteratura e progettazione architettonica, laureandosi poi in architettura e ingegneria nel 1982 presso la Chongqing University. Negli anni successivi, lascia l’attività professionale architettonica, che definisce «sgradevole» per dedicarsi per circa un decennio alla meditazione, alla pittura e alla letteratura, mantenendo un posto come scrittore presso la Literature Academy.
Il ricongiungimento con la pratica architettonica avviene solo nel 1993, e nel 1999 nasce lo studio Jiakun Architecture, che si dedica attentamente allo sviluppo di progetti pubblici per l’educazione e l’attività artistica, come l’istituto di belle arti del Sichuan completato nel 2004, e alcuni progetti di carattere istituzionale sul territorio cinese, come il memoriale Hu Huishan, dedicato alle vittime del sisma di Sichuan. Durante la sua carriera Liu Jiakun mantiene parallelamente l’attività accademica e di educatore distinguendosi negli atenei della Central Academy of Fine Arts di Pechino o ancora nelle istituzioni del MIT e del Royal College of Art di Londra.
Nei progetti di Liu Jiakun, disseminati principalmente sul territorio cinese, emerge non tanto la creazione di uno stile specifico, o uno specifico metodo che ricorre in ogni progetto, quanto piuttosto l’ambizione a costruire strategie progettuali nate dalla valutazione attenta alle caratteristiche del contesto su cui si inserisce il progetto stesso: "Aspiro sempre a essere come l'acqua, a permeare un luogo senza portare con me una forma fissa e a infiltrarmi nell'ambiente locale e nel sito stesso. Nel tempo, l'acqua si solidifica gradualmente, trasformandosi in architettura e forse persino nella più alta forma di creazione spirituale umana. Eppure, conserva ancora tutte le qualità di quel luogo, sia buone che cattive" afferma l’architetto.
Nel contesto contemporaneo, caratterizzato da una sua frammentazione causata dalle sue funzioni, quello di Jiakun è un atto di cura, manifestata attraverso un gesto progettuale che intende creare un equilibrio e un dialogo con il tessuto urbano, attraverso architetture capaci di condensare al loro interno una molteplicità di funzioni integrate, lasciando superficie libera per gli spazi pubblici e condivisi.
"In un mondo che tende a creare infinite periferie noiose, ha trovato un modo per costruire luoghi che sono allo stesso tempo un edificio, un'infrastruttura, un paesaggio e uno spazio pubblico. Il suo lavoro può offrire indizi di impatto su come affrontare le sfide dell'urbanizzazione, in un'epoca di città in rapida crescita", afferma Alejandro Aravena, presidente della giuria insignito a sua volta del Pritzker Prize nel 2016.
Tra i progetti menzionati dal premio emerge inoltre il “rebirth brick project”, un concept sviluppato all’indomani del tragico terremoto del 2008 nella sua regione, nel quale i detriti delle rovine del sisma vengono riportati in vita grazie all’impiego di fibre di grano e cemento: ne derivano così mattoni rinforzati, sviluppati in cooperazione con gli artigiani locali, presentati nel 2008 alla Biennale di Venezia per venire poi impiegati nei suoi principali progetti di Jiakun Architecture, come lo Shuijingfang Museum di Chengdu (2013), in tre volumi dell’HQ Novartis (2014), e nel permeabile “complesso-promenade” a uso misto West Village di Chengdu (2015). La peculiarità di quest’ultimo risiede proprio nella sfida alla tradizionale espressione della tipologia del grattacielo, ripensata in una sua declinazione dove pubblico e privato si relazionano fluidamente in uno spazio dal carattere sostenibile e sociale.
La cerimonia ufficiale di assegnazione del premio istituito nel 1979 dai coniugi Jay Arthur e Cindy Pritzker, si svolgerà presso il Louvre di Abu Dhabi.